Terra Di Maria di Juan Manuel Cotelo

 

LUNEDI 24 NOVEMBRE ORE 20.00

MERCOLEDI 26 NOVEMBRE ORE 18.00 - 20.00

VENERDI 28 NOVEMBRE ORE 20.00

SABATO 29 NOVEMBRE ORE 19.00

DOMENICA 30 NOVEMBRE ORE 11.00 - 18.30

MARTEDI 2 DICEMBRE ORE 18.45

MERCOLEDI 3 DICEMBRE ORE 18.00

Un agente segreto viene incaricato di infiltrarsi fra milioni di persone con una missione molto particolare: dovrà scoprire se le stramberie in cui tutta quella gente crede sono vere o sono frottole. Dicono di vivere seguendo tre "capi", uno dei quali è una donna. Parlano di un padre, di un figlio e di sua madre Maria, una contadina. Sono tre, ma sembrano muoversi come fossero uno e i loro discepoli sono certi di non essere nati per caso e di poter vivere eternamente. Se tutto ciò fosse provato, sarebbe una rivoluzione. Ma è proprio così? O quella gente crede nelle favole? Sono queste la domanda a cui intende rispondere Mary's Land (La terra di Maria), il nuovo film diretto e prodotto da Juan Manuel Cotelo. Dopo l'enorme successo de L'ultima cima, il documentario più visto di sempre in Spagna, che nel 2010 fece parlare di sé surclassando per numero di spettatori perfino Sex and the City e Harry Potter, Cotelo è tornato nelle sale cinematografiche spagnole dal dicembre scorso e sta registrando un nuovo grande successo. Inizialmente approdato in undici cinema, La terra di Maria in un mese è entrato in cinquanta teatri grazie al passaparola di chi lo ha visto.

 

Sarà un Paese di Nicola Campiotti

con Elia Saman, Raffaele Guarna, Matilde Gardini, Graziella Marota, Anok Deb

venerdi 28 novembre ore 18.00

domenica 30 novembre ore 20.30

mercoledi 3 dicembre ore 20.00

Sulle tracce dell'eroe fenicio Cadmo, al quale il mito attribuisce l'introduzione in Grecia dell'alfabeto, Nicola, trentenne incerto sul futuro, e il fratello di dieci anni Elia, intraprendono insieme un viaggio in Italia alla ricerca di un nuovo linguaggio, guidati dalla necessità di ridare un nome alle cose e di restituire un senso alle parole. Lungo il tragitto, i due registrano volti e luoghi, dolorose realtà e memorie storiche: così il loro cammino diventa percorso di formazione e allo stesso tempo esplorazione dell'immaginario. Sospeso sul confine tra documentario e finzione, il film racconta le speranze del Paese che sarà.

Il regista Nicola Campiotti realizza un viaggio nell'Italia di oggi, presentando un'opera tra il documentario e la finzione, fatto di immagini in presa diretta dalla realtà e di altre a tratti oniriche, legate alla mitologia greca. Vero protagonista è il piccolo Elia che, con un'interpretazione fantastica e fresca, descrive, con la sincerità tipica dei bambini, la sua visione dell'Italia, un Paese dalle mille sfaccettature ma soprattutto dai molteplici problemi.Proprio perché è un bambino a raccontare la sua esperienza di viaggio, il tono di denuncia è piuttosto lieve: lo scopo non è quello di documentare i guai dell'Italia dei nostri giorni ma quello di dare speranza e soprattutto di lasciare libera espressione ai piccoli e alla loro immaginazione.

La Sapienza di Eugène Green

mercoledi 26 novembre ore 21.45

venerdi 28 novembre ore 16.00 - 21.45

sabato 29 novembre ore 21.00

domenica 30 novembre ore 21.45

mercoledi 3 dicembre ore 16.00 - 21.15

A 50 anni, l'architetto di origini svizzere Alexandre Schmidt ha ormai alle spalle una brillante carriera, ma comincia a nutrire dei dubbi sul senso del proprio lavoro. La moglie Aliénor, dal canto suo, è abitata dalle stesse inquietudini circa il proprio mestiere di specialista del comportamento nei contesti sociali svantaggiati. I due coniugi, tuttavia, sono divisi da un muro di silenzio. Alexandre, che da sempre desidera scrivere un testo sull'architetto barocco Francesco Borromini, decide di partire per un viaggio in Ticino e poi a Roma, e Aliénor sceglie di accompagnarlo. A Stresa, dove trascorre qualche giorno, la coppia fa la conoscenza di due adolescenti, fratello e sorella. Lui sta per iniziare a studiare architettura mentre la ragazza soffre di una strana malattia nervosa. Aliénor decide di trattenersi per prendersi cura della ragazza e di regalare un viaggio di studio al ragazzo, che Alexandre si vedrà costretto a portare con sé a Roma.

Domenica 30 novembre ore 16:00

Un viaggio nel tempo
in compagnia di maliarde, scettici, capinere e tanto...tango!

Una carrellata di motivi che vanno dai primi del novecento fino alla fine degli anni venti percorrendo i primi passi della storia della canzone italiana. Si parte dalle romanze da salotto per passare subito alle canzoni "descrittive" fino a giungere all'apice del "genere" con gli struggenti testi delle canzoni-tango infarciti di disgrazie e tradimenti. Il viaggio si conclude con i motivetti a ritmo di Fox e Shimmy corredati da testi "piccanti" che fecero arrossire le signorine d'allora.
Canzoni ma anche racconti per descrivere lo stile, le atmosfere e i personaggi del mondo della canzone italiana nei suoi primi anni di vita.

Un' occasione da non perdere per tutti gli appassionati di canzoni d'epoca, interpretate nel loro stile originale da Paolo Venier con Francesco Bernasconi al Pianoforte.

Ingresso 8 €

Master of the Universe di Marc Bauder

DAL 11 DICEMBRE

Marc Bauder incontra Rainer Voss, fino a qualche anno fa uno dei "dominatori dell'universo", broker al soldo di banche e società d'investimento che trattano e scambiano denaro per centinaia di milioni di euro al giorno. Dentro un edificio che potrebbe essere la sede di una banca, quasi come se fosse dentro la pancia di un mostro potente e invisibile, Bauder interroga Voss che, con diligenza e precisione, prova a descrivere quel che ha visto nei suoi anni passati a ingrassare quel mostro.

La pazza della porta accanto di Anotnietta De Lillo

con Alda Merini

DAL 8 DICEMBRE

Luce e tenebra della donna follemente innamorata della vita, con l'anima scatenata e la poetica travolgente, capelli pettinati dal vento, parole affilate dai silenzi e balsami per i tormenti, capace di esplorare gli abissi che i manicomi non potranno mai tenere a bada.

La struggente e inebriante Alda Merini, appesa al filo della poesia e dell'ironia che non ha mai smesso di vivere nei frammenti lirici ed i ricordi raminghi. La poetessa dei navigli che a 5 anni dalla scomparsa anima il ritratto intimo e coinvolgente del documentario di Anotnietta De Lillo.

«Io sono una donna molto facile, molto normale, hanno fatto una costruzione enorme ma in fondo sono una persona di tutti i giorni, sono proprio la pazza della porta accanto.» Alda Merini

Un viaggio tra pubblico e privato, infanzia e maternità, amore e poesia, con "La pazza della porta accanto" che rivive in frammenti di conversazione e riflessione vecchi 20 anni, rimasti inutilizzati dal primo omaggio alla poetessa realizzato con "Ogni sedia ha il suo rumore" (1995) e grazie alla collaborazione di Rai Cinema.

«la poesia a me procura degli orgasmi, una cosa che anche lei dovrebbe provare»

Uno sguardo follemente inedito e vitale su Alda Merini, prodotto da Marechiarofilm e distribuito da Mariposa Cinematografica che dopo la presentazione al Torino Film Festival arriva nelle sale cinematografiche italiane il 17 e il 18 novembre 2014. Siete pronti a lasciarvi illuminare da barlumi di oscurità?

«Il dolore non è altro che la sorpresa di non conoscerci..»

BIGLIETTI

Interi 6,00 €
Ridotti 4,00 €