Através da Obra di Enrico Basaldella

VENERDI 29 MAGGIO ORE 19.00 ALLA PRESENZA DEL REGISTA

Il documentario si concentra sull'attività quotidiana all'interno degli asili dell'Opera educativa Padre Giussani, fondata a Belo Horizonte (Brasile) da Rosa Brambilla.
In particolare ritrae il lavoro coordinato di educatori e assistenti sociali che si rivolge alle famiglie povere che vivono in periferia e nelle favelas.
Emergono situazioni di alcolismo e tossicodipendenza, delinquenza, violenza sui minori e omicidi. Un tessuto sociale degradato che purtroppo riguarda alcune famiglie e che appare immutabile, ma in realtà non lo è.
L'Opera si propone come un punto di incontro e inclusione sociale, offrendo a bambini e a adolescenti la possibilità di svolgere attività ricreative e di formazione umana complementari a quelle scolastiche, accogliendo e coinvolgendo i genitori nell'educazione e nella protezione dei figli.

St. Vincent di Theodore Melfi

con Bill Murray, Melissa McCarthy, Naomi Watts, Chris O'Dowd, Terrence Howard

GIOVEDI 28 MAGGIO ORE 18.15 - 21.45
SABATO 30 MAGGIO ORE 18.15 - 21.45
DOMENICA 31 MAGGIO ORE 18.15 - 21.45
LUNEDI 1 GIUGNO ORE 18.15 - 21.45
MARTEDI 2 GIUGNO ORE 18.15 - 21.45
MERCOLEDI 3 GIUGNO ORE 18.15 - 21.45

VERSIONE ORIGINALE (INGLESE) SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

Vincent è un misantropo col vizio della bottiglia, delle scommesse ai cavalli e delle cattive maniere. Ruvido e scostante, Vincent non piace alla gente e a Vincent non piace la gente. Fanno eccezione Daka, una prostituta russa incinta con cui intrattiene una relazione economico-affettiva e Oliver, un ragazzino di pochi anni che si è appena trasferito con la madre nella casa adiacente alla sua. Maggie, separata e in affanno col lavoro, chiede a Vincent di occuparsi di Oliver in sua assenza. Prima riluttante e poi convinto dal compenso, Vincent accetta di dedicarsi al ragazzo, a cui rivelerà suo malgrado il suo cuore grande. Perché Vincent da molti anni ormai si prende cura della moglie, colpita da demenza senile, e di Daka, a cui paga gli esami per la gravidanza. Chiamato dal suo insegnante a raccontare la storia di una persona conosciuta e in odore di santità, Oliver sceglierà proprio Vincent, contribuendo col suo amore ad addomesticarne il cattivo umore.
St. Vincent è una commedia convenzionale, di quelle che escono sotto Natale e che si inseriscono in un filone molto sfruttato senza rivoluzionarne gli schemi. Costruito intorno all'amicizia tra un adulto e un bambino, naturalmente capace di regalare tenerezze a un uomo chiuso in se stesso e dalla lingua tagliente, nondimeno St. Vincent riserva qualche sorpresa e quasi tutte a carico di Bill Murray, ragion d'essere e garanzia emotiva del film.

Bellas Mariposas di Salvatore Mereu

con Micaela Ramazzotti, Sara Podda, Maya Mulas

GIOVEDI 28 MAGGIO ORE 16.30 - 20.00
VENERDI 29 MAGGIO ORE 16.30
SABATO 30 MAGGIO ORE 16.30 - 20.00
DOMENICA 31 MAGGIO ORE 16.30 - 20.00
LUNEDI 1 GIUGNO ORE 16.30 - 20.00
MARTEDI 2 GIUGNO ORE 16.30 - 20.00
MERCOLEDI 3 GIUGNO ORE 16.30 - 20.00

Cate ha undici anni, tanti fratelli e un padre pezzemmerda. Vive alla periferia di Cagliari, ma vorrebbe fuggire: sogna di fare la cantante, non vuole finire come sua sorella Mandarina, rimasta incinta a tredici anni, o come Samantha, la ragazza oggetto del quartiere. Solo Gigi, un vicino di casa, merita il suo amore. Ma oggi, 3 agosto, la vita di Gigi è in pericolo: Tonio, uno dei fratelli di Cate, vuole ucciderlo. Intanto Cate trascorre con Luna, la sua migliore amica, il giorno più lungo della loro vita, tra il quartiere, il mare e le strade del centro. Quando scende la sera, tutto sembra perduto, ma dal nulla compare una bellissima donna: la coga Aleni, una strega che può leggere il futuro delle persone...

Blue Ruin di Jeremy Saulnier

con Eve Plumb, Devin Ratray, Amy Hargreaves, David W. Thompson, Bonnie Johnson

DAL 4 GIUGNO

Il film è un ottimo revenge movie con toni da cinema indipendente, il regista si allontana molto dallo schema classico dei soliti film di vendetta Hollywoodiani a cui siamo abituati, ma ci porta nella parte più psicologica, più profonda e più umana del personaggio.Dwight è un derelitto, fruga nella spazzatura e dorme nella sua macchina. Capiamo come sia arrivato a questa condizione solo quando viene a sapere che un uomo sta per uscire di prigione: la persona che anni prima ha ucciso i suoi genitori e che ora è di nuovo a piede libero. La notizia gli ridà forza, lo rimette in sesto, determinato a pareggiare i conti uccidendo la persona che la legge ha lasciato libera. Dwight però è anche una persona normale, che ha poca confidenza con le armi o con la violenza, ed è solo la forza del desiderio che lo anima a spingerlo.

Cold in July di Jim Mickle

con Michael C. Hall, Sam Shepard, Vinessa Shaw, Don Johnson, Wyatt Russell.

DAL 4 GIUGNO

Texas, 1989. Richard Dane è un corniciaio che vive nella provincia americana con la moglie e il figlio di pochi anni. Una notte, svegliato da rumori sospetti, scopre che un ladro è penetrato a casa sua. Recuperata la pistola spara accidentalmente un colpo che uccide il malvivente in salotto. Stabilita la legittima difesa, la polizia rilascia Richard dopo la deposizione in cui apprende il nome dell'uomo che ha ucciso. I giorni passano e Richard fatica a ritornare alla normalità. A peggiorare le cose arriva Ben Russel, galeotto in libertà vigilata e padre del delinquente defunto. Deciso a vendicare la morte del suo ragazzo, Ben minaccia il bambino di Richard, che chiede alla polizia di sorvegliare la sua casa e di proteggere la sua famiglia. Ben però rinuncia alla sua rivalsa, scoprendo molto presto e con l'aiuto di Richard che l'uomo morto in casa sua non è in realtà suo figlio.
Ambientato nel 1989, l'epoca del vhs e delle videoteche, fondamentali per risolvere il 'caso', Cold in July è la trasposizione del celebre romanzo di Joe R. Lansdale, una vicenda straordinaria che si dipana da una situazione ordinaria e da una villa di periferia.

Violette di Martin Provost

con Emmanuelle Devos, Sandrine Kiberlain, Olivier Gourmet, Frans Boyer

PROSSIMAMENTE

Simone de Beauvoir. Il suo nome evoca un intero universo. Femminismo. Libertà sessuale. Ed evoca anche i nomi di coloro che l'hanno conosciuta e apprezzata: Sartre, Camus, Merleau-Ponty. Tra questi c'è anche un nome, oggi relativamente sconosciuto: quello di Violette Leduc. La Leduc è stata per molti versi un pioniere come la de Beauvoir, ma al contrario di quest'ultima non ha conosciuto la fama e il successo, ma ha dovuto fare i conti con la povertà, l'indifferenza verso il suo lavoro e diversi problemi.

Violette Leduc era figlia di una cameriera e di un uomo che non l'ha mai riconosciuta, un'illegittima, una "bastarda" dal titolo del suo libro più famoso. Diventata amica di Maurice Sachs e poi di Simone De Beauvoir scoprì di avere un grande talento che riversò in una scrittura diretta, dolorosa, in cui il desiderio femminile veniva raccontato senza pudori borghesi. Il suoi romanzi più noti, l'autobiografico "La bastarda" e "Teresa e Isabella".Violette di Martin Provost, potrebbe essere l'occasione per il pubblico italiano di riscoprire quest'autrice che negli anni Sessanta rivoluzionò il modo di raccontare la sessualità.

Fela Kuti - Il Potere Della Musica di Alex Gibney

DAL 11 GIUGNO

Finding Fela del regista Premio Oscar Alex Gibney racconta la vita, la musica, il ruolo politico e culturale e l'eredità del genio assoluto dell'afrobeat, il nigeriano Fela Kuti, musicista, rivoluzionario e attivista dei diritti umani. Noto per il suo impegno costante, il suo stile di vita anticonvenzionale e il suo coraggio, Fela è stato uno dei musicisti più controversi di sempre.
Il film di Gibney racconta come Fela abbia creato un nuovo movimento musicale, l'afrobeat: esprimendo grazie alla musica le sue opinioni politiche, Fela si è scagliato contro il governo dittatoriale nigeriano degli anni '70 e '80 contribuendo a un radicale cambiamento in chiave democratica in Nigeria e promuovendo la politica panafricana in tutto il mondo. Il potente messaggio di Fela, testimoniato anche dallo strepitoso successo dello show dedicato alla sua vita in scena a Broadway, rimane ancor oggi di assoluta attualità e si esprime nei movimenti politici dei popoli oppressi, che abbracciano la sua musica e il suo pensiero nella loro lotta per la libertà.

Across the River / Oltre il Guado di Lorenzo Bianchini

con Marco Marchese, Renzo Gariup, Lidia Zabrieszach

PROSSIMAMENTE

Visionando i filmati recuperati da una videocamera di monitoraggio legata a una volpe, l'etologo Marco Contrada trova degli strani ruderi dispersi tra i boschi del Friuli, al confine con la Slovenia. Incuriosito, li raggiunge, superando il guado di un fiume poco prima che un acquazzone alzi il livello dell'acqua rendendo impossibile il ritorno. Finché il tempo non migliora, l'unica soluzione è fermarsi tra le macerie di quel paesino che pare abbandonato... o meglio, che pare abbandonato da esseri viventi. Altre cose, residuate del passato, vagano ancora per quei borghi distrutti, e Marco scoprirà che non sono molto socievoli.

Crushed Lives - Il Sesso Dopo i Figli di Alessandro Colizzi

con Walter Leonardi, Nicoletta Romanoff, Bob Messini, Euridice Axen, Jacopo Cullin, Melissa Anna Bartolini, Chiara Martegiani, Carmen Giardina, Cesare Apolito, Paola Migneco, Leonardo Sbragia

DAL 20 GIUGNO

"Crushed Lives - il sesso dopo i figli" è la risposta definitiva a tutti i dubbi, le perplessità e le angosce che assalgono i neo-genitori alla nascita di un figlio. Una storia controcorrente dall'alto contenuto terapeutico, un inno al sesso pericolosamente e irresistibilmente scorretto.
Con l'arrivo di un figlio gli equilibri di una coppia siano messi a dura prova è un fatto scontato, che la stessa coppia riesca a trovare nell'imprevista fase di caos un nuovo equilibrio, non lo è affatto. La crisi e il conseguente corollario di inciampi, scivoloni, incomprensioni, polemiche, recriminazioni è – visto dal di fuori – estremamente divertente, e rappresenta il materiale utilizzato per scrivere il film. Tratto dal libro omonimo, il film "Crushed Lives - il sesso dopo i figli" è una commedia scorretta, irriverente, centrata sui trenta/quarantenni di oggi per i quali paternità e maternità sono diventate esperienze quasi totalizzanti.
Il racconto si articola su due livelli, il primo è la vicenda di Saverio, regista (e padre) alle prese con il suo film sul "sesso dopo i figli", il secondo è il film stesso nelle diverse sfaccettature delle coppie indagate. Ciò ha reso possibile una pluralità di registri espressivi. Se nella realtà di Saverio (Walter Leonardi) e della sua compagna (Nicoletta Romanoff) si è scelta una messa in scena più realistica, senza forzature ed eccessi, nel secondo livello (il film di Saverio) ho forzato alcune situazioni in direzione di un registro più libero, a tratti grottesco, decisamente comico.
Il risultato pare scevro di volgarità, diretto e tagliente come una lama di rasoio. Un film in cui ci si può riconoscere e, ridendo di ciò che capita ai personaggi, ridere di noi stessi.

 

BIGLIETTI

Interi 6,00 €
Ridotti 4,00 €